Ultima modifica: 4 gennaio 2021

Comunicato stampa. “Il vaccino un atto di amore”

“Un atto d’amore verso sé stessi e la comunità tutta”

“Un atto d’amore verso sé stessi e la comunità tutta”

 

Pierpaolo Volpe, Presidente OPI Taranto Roberto Pollice, Vice Presidente OPI Taranto Gerardo Mecca, Tesoriere

Pierpaolo Volpe, Presidente OPI Taranto
Roberto Pollice, Vice Presidente OPI Taranto
Gerardo Mecca, Tesoriere

“Un atto d’amore verso sé stessi e la comunità tutta” è questo il commento del neo Presidente dell’OPI, Pierpaolo Volpe, che si è vaccinato, presso l’ambulatorio del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Taranto, in Viale Magna Grecia.
Per Pierpaolo Volpe, Coordinatore infermieristico di una struttura residenziale psichiatrica che opera nel territorio Jonico, il vaccino rappresenta, oltre che una importante misura di prevenzione, un vero e proprio atto d’amore a tutela delle persone più fragili.
Da questa certezza l’invito da parte del Presidente dell’Ordine degli Infermieri che rivolgendosi alla categoria dei sanitari invita tutti a vaccinarsi. Lo stesso invito rivolto alla popolazione che nel corso di questi mesi sarà oggetto di una vaccinazione di massa epocale.
Il vaccino è la “medicina” più democratica che abbiamo perché difende noi e gli altri, una metafora importante da tenere da conto, anche, quando saremo usciti da questa pandemia.
Dobbiamo avere ancora pazienza, continuare ad indossare la mascherina, lavarci le mani, distanziarci ed evitare gli assembramenti. Ma il vaccino in primis e le cure in fase di sperimentazione ci aiuteranno a tornare alla nostra vita affettiva con gli abbracci dei nostri cari che tanto ci mancano.
Per fare questo abbiamo necessità di continuare a rispettare le regole e rispondere Sì quando saremo chiamati a vaccinarci.
Lo sforzo che tutta la Comunità professionale sta mettendo in campo per la gestione dell’ermegenza sanitaria da SARS-CoV-2 è immane, non sarà da meno quello che gli Infermieri metteranno in campo nella campagna vaccinale.
Il Commissario Straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri, l’ha definita una “chiamata alle armi” , un richiamo accorato alla responsabilità e alla solidarietà, gli Infermieri sono pronti, così come la ASL Taranto.
Buon anno